Anche il 2026 conferma la tendenza all’aumento dei prezzi della carne bovina

Secondo l’ultimo rapportino ISMEA relativo ai prezzi all’ingrosso delle carni bovine nella quarta settimana del 2026, i valori, rispetto allo stesso periodo del 2025, sono in aumento. In particolare le mezzene di bovini adulti hanno registrato una quotazione di 5,39euro/kg con un +23,5% rispetto a un anno fa. Le carni di scottona sono state quotate 7,70euro/kg e i vitelli e i vitelloni rispettivamente a 4,76euro/kg (+0,6%) e 4,18euro/kg (+0,3%).

Nel primo semestre del 2025 i prezzi medi dei bovini da macello all’origine hanno continuato la loro ascesa mantenendo valori spesso superiori ai livelli dell’anno precedente. La domanda di carne bovina mostra segnali di ripresa dopo che nel 2024 si era invece verificata una significativa contrazione. Malgrado ciò, i redditi delle famiglie e i prezzi finali al consumo condizionano la richiesta.

Sempre nel 2025 il ministero dell’Agricoltura ha stanziato circa 14,5 milioni di euro per sostenere la zootecnia bovina da carne italiana, con particolare attenzione alle razze autoctone, ma soprattutto per favorire la competitività del settore. I fondi mirano a contrastare l’erosione delle aziende e a rafforzare la produzione nazionale, un elemento strategico in un momento in cui il nostro Paese dipende sempre più dall’import per soddisfare la domanda.

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