La Direttiva Nitrati introduce il RENURE: una novità strategica per agricoltura ed economia circolare

Il 9 febbraio, la Commissione europea ha approvato una modifica rilevante alla Direttiva Nitrati, introducendo regole specifiche per l’utilizzo dei fertilizzanti ottenuti dal recupero del letame animale, definiti RENURE (Recovered Nitrogen from manURE).

Si tratta di un passaggio significativo che accelera il percorso dell’Unione europea verso una maggiore autonomia strategica e una riduzione della dipendenza dai fertilizzanti minerali importati, favorendo allo stesso tempo l’adozione di modelli più sostenibili e circolari all’interno delle aziende agricole.

Cosa cambia con la nuova normativa

La principale novità consiste nella possibilità, per gli Stati membri che decideranno di autorizzare il RENURE, di permettere l’impiego di questi fertilizzanti oltre il limite dei 170 kg di azoto per ettaro stabilito dalla Direttiva Nitrati.
Ciò sarà consentito solo nel rispetto di rigorose condizioni ambientali, affinché il RENURE funzioni come un vero e proprio sostituto dei concimi chimici senza compromettere la protezione delle acque.

Che cos’è il RENURE

Il RENURE comprende fertilizzanti ottenuti attraverso tecnologie di trattamento del letame e del liquame che separano e concentrano l’azoto in forme minerali, rendendolo simile ai fertilizzanti chimici tradizionali.

Grazie a queste tecniche innovative:

  • l’azoto diventa più disponibile per le colture;
  • l’assorbimento da parte delle piante è più rapido;
  • il rischio di inquinamento delle acque risulta inferiore rispetto all’uso di letame non trattato.

La modifica della Direttiva rappresenta quindi un’opportunità per molte aziende zootecniche e agricole, chiamate oggi a conciliare produttività, sostenibilità e competitività.

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